Donne trentenni britanniche: £4,000 all’anno in meno dal 2010

Donne trentenni britanniche: £4,000 all’anno in meno dal 2010
Donne

Secondo le ultime rivelazioni, le donne britanniche nei loro trent’anni stanno affrontando una sfida economica senza precedenti. I nuovi dati provenienti dall’Ufficio di Statistica Nazionale (ONS) hanno svelato uno scenario preoccupante: il salario medio a tempo pieno per le donne tra i 30 e i 39 anni è sceso da £37,899 nell’aprile 2010 a £33,740 nell’aprile 2023. Questo significa che, in media, queste donne si trovano ora con £4,159 in meno all’anno, equivalenti a £350 al mese, in termini reali.

Ma cosa ha portato a questo calo significativo? Secondo il Partito Laburista, la colpa è da attribuire a salari stagnanti, bassa crescita e scarsa attenzione al supporto delle donne nel mondo del lavoro. La segretaria all’uguaglianza di genere del Partito Laburista, Anneliese Dodds, ha sottolineato che i Conservatori hanno fatto collassare l’economia e hanno scaricato il conto sulle donne lavoratrici.

Il risultato di questa situazione è che molte donne trentenni si trovano in una lotta costante per arrivare a fine mese, preoccupate per le bollette da pagare e spesso impossibilitate a lavorare a causa delle spese eccessive per la cura dei bambini o a causa di lavori troppo inflessibili. Si tratta di una realtà dolorosa che colpisce molte donne, che stanno cercando di accedere al mercato immobiliare, di progredire sul lavoro e di crescere i loro figli.

E le notizie negative non finiscono qui. Queste nuove rivelazioni arrivano proprio nella settimana in cui cade la Giornata della Parità Salariale, un momento simbolico che segna il punto in cui le donne iniziano a lavorare gratuitamente a causa del divario retributivo tra uomini e donne.

I dati dell’ONS hanno anche evidenziato che il divario retributivo di genere è aumentato in tutte le fasce d’età tra il 2022 e il 2023, ad eccezione del gruppo di età 18-21 anni, dove è diminuito dal 1,1% al -0,2%. Ma è l’incremento più significativo tra i dipendenti di età compresa tra i 30 e i 39 anni che desta maggior preoccupazione: il divario retributivo di genere è aumentato dal 2,3% al 4,7%, raggiungendo il valore più alto per questo gruppo di età dall’anno 2009.

Ma cosa sta facendo il governo per affrontare questa situazione? Maria Caulfield, Ministro Conservatore per le Donne, ha sottolineato che il Partito Laburista non può essere considerato affidabile nel supportare il sostentamento delle donne. Al contrario, il governo ha messo in atto una serie di iniziative volte a sostenere le donne nel mondo del lavoro e a ridurre il divario retributivo di genere. Caulfield ha parlato anche di maggiori opportunità per le donne di costruire vite più sicure e prosperose per sé stesse e le loro famiglie.

Tuttavia, il Partito Laburista ha criticato il piano di indebitamento del governo, sostenendo che questo avrebbe comportato aumenti delle tasse per le famiglie di tutto il paese. Si tratta di un’arena politica che alimenta il dibattito sulle soluzioni da adottare per affrontare questa sfida economica senza precedenti che le donne britanniche stanno vivendo.

In conclusione, quello che emerge da queste rivelazioni è un quadro preoccupante per le donne britanniche nei loro trent’anni. I dati dell’ONS sottolineano una diminuzione significativa del salario medio a tempo pieno, mettendo in evidenza la necessità di un’attenzione maggiore alle politiche che sostengono le donne nel mondo del lavoro. Le sfide economiche che devono affrontare sono numerose e richiedono soluzioni concrete e innovative. Solo attraverso un impegno concreto da parte del governo e della società nel suo complesso, sarà possibile garantire una parità di opportunità e una retribuzione equa per tutte le donne britanniche.