Davos: Pionieri del Cambiamento Riuniti per Disegnare una Mappa del Futuro Globale

Davos: Pionieri del Cambiamento Riuniti per Disegnare una Mappa del Futuro Globale
Davos

All’orizzonte dell’economia globale si profila un appuntamento di notevole rilevanza: il prossimo World Economic Forum di Davos. Questo evento, la cui edizione numero 54 si terrà dal lunedì al venerdì della prossima settimana, si preannuncia come una piattaforma di incontro e dibattito di portata straordinaria, attraendo sotto i riflettori internazionali oltre 2.800 leader provenienti da 120 nazioni diverse.

L’assemblea di Davos, rinomata per il suo prestigio e per la ricchezza dei contenuti, vedrà la partecipazione di oltre 300 figure pubbliche di primo piano, inclusi circa sessanta capi di Stato e di governo. Tra i nomi più attesi vi sono quelli di Li Qiang, Antony Blinken, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen, Javier Milei, Volodymyr Zelensky, Pedro Sanchez e Antonio Guterres. Questa varietà di influenti personaggi promette scambi di opinioni incisivi e potenziali svolte politiche ed economiche.

Il leitmotiv della manifestazione di quest’anno è “Rebuilding trust” – ovvero “ricostruire la fiducia”. Questa tematica, scelta con attenta considerazione dall’eminente Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Forum, riflette la percezione di una società internazionale sempre più frammentata e segnata da ineguaglianze in aumento. Schwab, con uno sguardo critico sull’attuale panorama globale, incita a un’azione che miri non soltanto a una risposta emergenziale ai vari fronti crisi, ma anche a un’analisi approfondita e condivisa delle radici dei disordini mondiali, con l’obiettivo di forgiare un futuro collettivamente più allettante e sostenibile.

Borge Brende, presidente del World Economic Forum, in un recente incontro mediatico via web, ha sottolineato l’importanza di temi scottanti come il conflitto a Gaza, affermando l’essenzialità di trattare tali problematiche in un contesto come quello di Davos, dove i principali attori e interessati possono confrontarsi direttamente. Brende ha espresso l’urgenza di introdurre elementi positivi e costruttivi in un mondo segnato da urgenze e sfide di grande entità. L’annuale riunione della settimana entrante sarà, dunque, orientata a fomentare la cooperazione internazionale e a rafforzare il tessuto connettivo tra i leader e le iniziative globali.

Il Forum sarà articolato in una serie di sessioni di lavoro che toccheranno punti nevralgici quali la sicurezza globale, il commercio internazionale, la crescita economica, l’occupazione, l’ambiente, la transizione energetica, la rivoluzione tecnologica e la sanità. L’elenco dei partecipanti è di notevole ampiezza e diversità, con eminenti figure come Isaac Herzog, Najib Mikati, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani, Bisher Hani Al Khasawneh e Han Duck-soo.

L’Europa sarà rappresentata da illustri leader come Andrzej Duda, Alexander De Croo, Kyriakos Mitsotakis, Mark Rutte e Aleksandar Vucic, mentre dall’Africa spiccano i nomi di William Samoei Ruto e Bola Ahmed Tinubu, presidenti di Kenya e Nigeria. Tra i rappresentanti delle organizzazioni internazionali si annoverano esponenti del calibro di Kristalina Georgieva, Ajay Banga, Ngozi Okonjo-Iweala, Jens Stoltenberg e Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Volti e visioni da ogni angolo del pianeta si confronteranno su sfide comuni e cruciale attualità, con un occhio di riguardo verso intelligenza artificiale, cambiamento climatico, tecnologia e lo spazio. Gli organizzatori hanno annunciato che le sessioni indagheranno le potenzialità dei partenariati regionali, esploreranno vie per intensificare la collaborazione tra i paesi del Nord e del Sud del mondo e valuteranno strategie per plasmare un sistema di scambio commerciale efficace e inclusivo.

La tradizione diplomatica di questo forum verrà rafforzata, con una particolare attenzione rivolta alle questioni legate all’Ucraina e ai Balcani occidentali. L’evento sarà inoltre preceduto da una conferenza che vedrà la partecipazione di 70 consiglieri per la sicurezza nazionale, in un summit organizzato congiuntamente dai governi ucraino e svizzero.

La varietà nel profilo dei partecipanti è sorprendente: la presenza di circa 1.600 leader aziendali e oltre 800 CEO e presidenti delle aziende membre e partner del World Economic Forum rende evidente l’importanza attribuita al mondo imprenditoriale all’interno della manifestazione. Tra questi, spicca una folta schiera di oltre 150 innovatori globali e capi di organizzazioni della società civile, tra cui figurano nomi come Kirsten Schuijt, David Miliband, Luc Triangle e Tirana Hassan.